L’esame urodinamico invasivo è una procedura che consente di valutare il funzionamento del basso apparato urinario (vescica ed uretra) durante le fasi di riempimento e svuotamento.
È indicato in casi selezionati di:
Incontinenza urinaria
Urgenza minzionale severa
Ritenzione urinaria
Disturbi neurologici
Sintomi minzionali complessi post-trattamento chirurgico o radioterapico della pelvi
Lo studio urodinamico permette di definire con precisione la causa del disturbo e orientare la scelta terapeutica più appropriata.
Incontinenza urinaria
Urgenza minzionale
Pollachiuria
Ritenzione urinaria
Vescica neurologica
Disfunzioni dello svuotamento vescicale
L’esame viene eseguito in ambulatorio.
Prevede:
Posizionamento di un sottile catetere vescicale all'interno dell'uretra per misurare le pressioni intravescicali
Posizionamento di un piccolo sensore rettale per valutare la pressione addominale
Riempimento graduale della vescica con soluzione fisiologica sterile
Registrazione delle sensazioni riferite dal paziente
Studio della fase di svuotamento urinario
Durante l’esame il paziente può essere invitato a tossire o a compiere piccoli sforzi per valutare la risposta sfinterica.
La durata complessiva è generalmente di circa 30–45 minuti.
L’esame può risultare lievemente fastidioso, ma è generalmente ben tollerato. Non richiede anestesia.
Eseguire esame urine ed urinocoltura la settimana prima dell'esame e trattare eventuali infezioni in corso
Presentarsi con vescica moderatamente piena (salvo diversa indicazione)
Eseguire un clistere il mattino dell'esame
Portare eventuali esami precedenti
Informare il medico circa terapie farmacologiche in atto
Al termine è possibile riprendere le normali attività quotidiane.
Può comparire un lieve bruciore urinario nelle ore successive, generalmente transitorio.
In caso di sintomi persistenti o febbre è opportuno contattare il medico.
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