L’infertilità è definita come la mancata concezione dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali regolari non protetti.
Si tratta di una condizione che riguarda la coppia nel suo insieme, e non il singolo individuo.
Per questo motivo, la valutazione diagnostica deve sempre coinvolgere entrambi i partner, al fine di identificare eventuali fattori maschili, femminili o combinati.
Una corretta diagnosi consente di impostare un percorso terapeutico mirato e personalizzato.
Le tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) rappresentano oggi strumenti efficaci e sicuri per affrontare l’infertilità.
Un corretto inquadramento specialistico consente di scegliere il percorso più adatto, integrando le diverse metodiche in modo personalizzato.
Le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) consentono di affrontare diverse condizioni di infertilità maschile e femminile.
Tra le più utilizzate vi sono:
Crioconservazione
FIVET
ICSI
Queste metodiche non sono alternative tra loro, ma spesso si integrano all’interno dello stesso percorso terapeutico.
La crioconservazione consiste nella conservazione a basse temperature (azoto liquido) di cellule riproduttive o embrioni. Può riguardare: spermatozoi, ovociti, embrioni.
Prima di trattamenti oncologici
In caso di riduzione della fertilità
Nell’ambito dei percorsi di PMA
Per preservare campioni seminali nel tempo
Permette di preservare la fertilità e di utilizzare i gameti o embrioni in un momento successivo, evitando procedure ripetute di prelievo dei gameti.
Sì, si può assolutamente crioconservare anche con uno spermiogramma normale.
Anzi, è abbastanza comune farlo per:
preservare la fertilità (prima di alcuni interventi o terapie)
avere un “deposito” di gameti per trattamenti di PMA
evitare problemi il giorno del pick-up ovocitario
La qualità buona dello sperma è un vantaggio: dopo scongelamento, una parte degli spermatozoi perde vitalità, quindi partire da un campione buono aumenta le probabilità di successo.
La FIVET è una tecnica in cui:
ovociti e spermatozoi vengono messi a contatto in laboratorio
la fecondazione avviene “spontaneamente”
gli embrioni ottenuti vengono trasferiti in utero
Infertilità di coppia
Fattori femminili (tubarici, ovulatori)
Alcuni casi di infertilità maschile lieve o moderata
La ICSI è una tecnica più avanzata rispetto alla FIVET.
Consiste nell’iniezione diretta di un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita.
Infertilità maschile severa
Alterazioni importanti del liquido seminale
Fallimenti precedenti di FIVET
Utilizzo di spermatozoi crioconservati o prelevati chirurgicamente
Queste metodiche fanno spesso parte di un percorso unico e integrato.
Esempio pratico:
Valutazione della coppia
Eventuale raccolta e crioconservazione del liquido seminale
Stimolazione ovarica e prelievo degli ovociti
Fecondazione tramite FIVET o ICSI (in base alle condizioni)
Trasferimento dell’embrione
Eventuale crioconservazione degli embrioni non trasferiti
Qui propongo un breve schema riassuntivo delle diverse tecniche:
FIVET (Fecondazione in vitro): ovociti e spermatozoi vengono messi insieme in laboratorio e la fecondazione avviene “da sola”.
ICSI (Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo): un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente dentro l’ovocita.
Quindi:
Non è che una viene “prima” dell’altra.
Si sceglie una delle due in base al caso clinico.
FIVET → quando lo spermiogramma è buono o solo leggermente alterato
ICSI → quando ci sono problemi di numero, motilità o forma degli spermatozoi, oppure dopo fallimenti di FIVET
(Si precisa che tale semplificazione potrebbe non necessariamente essere applicabile al singolo caso clinico che richiede sempre un inquadramento specialistico)
FIVET e ICSI sono tecniche di fecondazione
Crioconservazione è una tecnica di supporto
Nell’ambito della PMA, la valutazione andrologica è fondamentale per:
identificare le cause di infertilità maschile
migliorare la qualità del liquido seminale
gestire eventuali procedure di recupero degli spermatozoi
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